Il parto spontaneo dopo il taglio Cesareo

In molti casi è possibile partorire spontaneamente anche se precedentemente si è stati sottoposti a taglio cesareo: “l’ammissione al travaglio, in assenza di controindicazioni specifiche, deve essere offerta a tutte le donne che hanno già partorito mediante taglio cesareo”.
(Linee Guida della Regione Lazio, SNLG Ministero della Salute)
Partorire spontaneamente è meno rischioso di un taglio cesareo ripetuto.

Nella nostra struttura le pazienti che hanno eseguito in precedenza un taglio cesareo possono vivere l’esperienza del parto spontaneo. L’espletamento del parto per via vaginale, oltre a ridurre sensibilmente i rischi materni del taglio cesareo ripetuto e quelli futuri legati all’esecuzione di ulteriori tagli cesarei, offre alla donna la possibilità di vivere una esperienza nuova, un modo diverso e più fisiologico di interagire con il proprio bambino con il risultato di un migliore attaccamento madre/neonato-a e di un percorso facilitato per il successivo allattamento al seno.

Per prenotazioni chiamaci al

351/27.91.726


Lunedì - Sabato
09.00 - 18.00


partodop

Perché partorire spontaneamente dopo un taglio cesareo?

La nascita per via vaginale è più fisiologica e naturale. L’attaccamento madre-neonato/a più immediato favorisce l’allattamento al seno precoce e il suo costante mantenimento come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Se si partorisce spontaneamente, nei parti successivi ci saranno meno complicanze.

Perché non ripetere il taglio cesareo?

L’intervento chirurgico è più lungo e talvolta difficile: a causa dei tessuti cicatriziali un taglio cesareo ripetuto in genere dura di più, può essere più difficoltoso e con rischio maggiore di danni all’intestino o alla vescica. In un taglio cesareo ripetuto ci sono maggiori possibilità di incidenti vascolari di tipo trombo-embolico. La ripresa fisica è più lenta e la degenza in ospedale più lunga. Con l’aumentare del numero dei tagli cesarei aumenta il rischio di un impianto patologico della placenta (placenta previa e accreta) nelle successive gravidanze. Ad ogni taglio cesareo si forma sempre più tessuto cicatriziale e questo aumenta il rischio che la placenta si sviluppi troppo in basso (placenta previa) o all’interno della cicatrice uterina rendendone la separazione, al momento della nascita, molto difficoltosa (placenta accreta). Tale complicanza può determinare una grave emorragia che talvolta rende necessario l’asportazione dell’utero.

Chi può?

Tutte le donne in buona salute che sono state sottoposte ad un solo taglio cesareo eseguito da più di 18 mesi.

Chi non può?

I più frequenti motivi per cui non si può tentare il parto spontaneo dopo un taglio cesareo sono:

  • • Feto in presentazione podalica, trasversa o con altre anomalie della presentazione.
  • • Alcuni tipi di interventi chirurgici eseguiti sull’utero.
  • • Presenza delle patologie materne o fetali che necessitino di un taglio cesareo programmato.

Come fare?

La donna dovrà prendere un appuntamento presso l’ambulatorio dedicato della nostra struttura portando con se tutta la documentazione in suo possesso relativa alla precedente gravidanza (se possibile anche la cartella clinica) e a quella in corso. Con questa visita si accerta se la donna presenta i requisisti necessari per procedere al “parto di prova” seguendo i criteri di sicurezza raccomandati dalle Linee Guida. Durante il colloquio, inoltre, la donna potrà personalizzare con il medico ginecologo il suo percorso nascita in base alle caratteristiche cliniche della propria gravidanza. Al termine della visita verrà rilasciato il materiale informativo comprendente il consenso informato.