Donazione Cordone Ombelicale

Nuova vita alla vita

Il cordone ombelicale, attraverso il quale ogni mamma nutre il proprio figlio, viene usualmente gettato dopo il parto. Dare il consenso alla donazione di sangue del cordone ombelicale significa evitare questo spreco, mettendone a frutto l’utilità come importante risorsa per la salute e la ricerca. La donazione del sangue cordonale non costa nulla, rappresenta un atto di generosità e di solidarietà umana. Il prelievo, effettuato subito dopo la nascita, è innocuo ed indolore sia per la mamma che per il bambino. La prestazione sanitaria è gratuita in quanto viene garantita come prestazione istituzionale nell’ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Perché donare il sangue del cordone ombelicale?

Il sangue contenuto nel cordone ombelicale e raccolto al momento del parto, rappresenta una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche, quelle stesse cellule che sono contenute nel sangue periferico e nel midollo osseo e che sono capaci di generare le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Il sangue cordonale raccolto al momento del parto può essere utilizzato, come il midollo osseo e le cellule staminali del sangue periferico, per effettuare il trapianto in pazienti affetti da molte malattie ematologiche. Qualora il sangue cordonale raccolto non dovesse rispondere ai requisiti indispensabili di qualità per l’eventuale trapianto, lo stesso sangue donato non viene gettato, ma viene utilizzato a scopo di ricerca.

Requisiti per donare il sangue

Per donare il sangue del cordone ombelicale è necessario che entrambi i genitori prendano un appuntamento per effettuare un colloquio, a partire dalla 35 settimana di gestazione, che valuterà la loro idoneità alla donazione. In Sala Parto la madre donatrice verrà sottoposta ad un prelievo di sangue periferico per l’esecuzione dei test relativi alle malattie infettive, quali l’epatite B, l’epatite C, l’AIDS e la sifilide oltre ad altri possibili agenti infettivi.

Follow-Up

E’ necessario effettuarlo solo nel caso in cui la partoriente venga sottoposta ad immunoprofilassi anti Rh.
Tale controllo, previsto dalla normativa vigente, prevede un colloquio, come quello effettuato al momento della donazione, ed un prelievo di sangue.

Prendere un appuntamento

Con il ginecologo durante i monitoraggi cardiotocografici, oppure telefonando al numero 06/58.47.366 tutte le mattine dalle 9 alle 12.