Pronunciamento del Comitato

Nazionale per la Bioetica

Per molte donne il dolore del parto è un grosso scoglio da superare, un passaggio che assorbe molte energie limitando le possibilità di una partecipazione più concentrata e serena all’evento, partecipazione che costituisce l’optimum da realizzare per le vie più varie.

L’analgesia (come peraltro ogni preparazione al parto), per realizzare al meglio questo fine, dovrebbe far parte di un programma di assistenza alla gravidanza che si propone una visione globale del nascere e non porsi come un evento isolato, “scarsamente informato”, che viene proposto in sala parto.

Con questa visione più ampia il ricorrere all’analgesia del parto non si porrebbe come alternativa al parto naturale, ma come mezzo che la medicina offre per compiere una libera scelta e per realizzare con l’analgesia un maggior gradi di consapevolezza e di partecipazione all’evento.”

Documento approvato dal comitato Nazionale della Bioetica il 30 Marzo 2001

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