PIEB: la nuova Analgesia Epidurale

per un travaglio ed un parto spontaneo e senza dolore

A Città di Roma il 94% delle partorienti chiede e riceve un’analgesia epidurale per controllare i dolori del travaglio e del parto e partorire in modo naturale ma senza dolore.

Il servizio epidurale è attivo 24 ore su 24 ed è completamente gratuito.

La nostra è l’unica struttura a Roma ad usare l’analgesia epidurale con la nuova tecnica della somministrazione epidurale intermittente automatizzata (PIEB, Programmed Intermittent Epidural Bolus)

Questo tipo di analgesia epidurale:

  • • può essere richiesta e iniziata in qualsiasi momento del travaglio indipendentemente dalla dilatazione cervicale
  • • permette la conservazione della sensibilità e della percezione della sensazione non dolorosa della contrazione uterina
  • • permette la deambulazione durante il travaglio e l’assunzione di qualsiasi posizione nel periodo espulsivo
  • • mantiene intatta la sensazione e la capacità di spinta materna in fase espulsiva
  • • permette e favorisce l’allattamento materno precoce
  • • è perfettamente compatibile con la raccolta per la conservazione/donazione delle cellule staminali

Grazie alla nuova tecnica della somministrazione epidurale intermittente automatizzata (PIEB, Programmed Intermittent Epidural Bolus) l’analgesia è ininterrotta dal momento in cui la si richiede fino all’espletamento del parto.

Inoltre la donna ha la possibilità, attraverso un pulsante, di autosomministrarsi piccoli boli aggiuntivi di soluzione analgesica epidurale fino a raggiungere il livello di analgesia ottimale desiderato (PCEA, Patient Controled Epidural Analgesia / Analgesia controllata dalla partoriente). Sia la PIEB che la PCEA sono erogate da due microinfusori computerizzati alloggiati in un marsupio leggero e portatile che la donna può portare con sè come una borsa a tracolla.

Il Servizio di Anestesia di Città di Roma, ritiene comunque che le moderne tecnologie innovative usate per l’analgesia epidurale non sostituiscano il raporto diretto e personale che i suoi medici anestesisti mantengono con la partoriente durante il suo travaglio.

LA NUOVA epidurale: La tecnica PIEB con PCEA

La PIEB, acronimo che tradotto dall’inglese significa somministrazione a boli intermittenti programmati, è la nuova tecnica di analgesia epidurale praticata a Città di Roma che è la prima Maternità in Europa ad usarla fin dal 2010. La tecnica è stata introdotta inizialmente dal Prof. Alex Sia, del Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Singapore e dalla Prof.ssa Cinthya Wong, dell’Università Northwestern di Chicago (USA) e studiata ed introdotta in Europa dal prof Giorgio Capogna e dalla sua allieva dr.ssa Michela Camorcia, Primario di Città di Roma.

La somministrazione epidurale tradizionale aveva l’inconveniente che ogni qual volta si esauriva l’effetto dell’analgesia, questa veniva rinnovata dal medico anestesista che, su chiamata della partoriente stessa, riforniva il cateterino epidurale. Con la somministrazione tradizionale, pur ottenendo una buona analgesia, è inevitabile una certa alternanza ciclica tra analgesia-dolore-richiesta-analgesia. Dover aspettare l’intervento del medico ogni qual volta si ricominci a risentire dolore può esporre la partoriente a periodi di dolore, anche intenso, durante il travaglio. Ed è questo quello che accade ancor oggi in molti ospedali che non praticano la PIEB.

La nuova tecnica da noi introdotta prevede che la partoriente abbia a disposizione sia la tecnica PIEB sia quella denominata PCEA (Analgesia Epidurale Controllata dalla Partoriente). In aggiunta all’analgesia erogata dalla somministrazione automatizzata intermittente, la donna ha la possibilità di autosomministrarsi piccoli boli aggiuntivi, personalizzando in tal modo il livello di analgesia senza incorrere in dosaggi eccessivi.

pieb1
pieb2